ATTACCAMENTO DEL NEONATO: CAREGIVER E STRANGE SITUATION


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L’esplorazione dell’ignoto mondo esterno può avvenire solo se il bambino sente di poter avere una base sicura a cui tornare in ogni momento e ogni volta ne senta il bisogno se, per esempio, si sente in un qualche modo minacciato o spaventato o semplicemente vuole condividere una scoperta e questo già a partire dalla nascita.

Il neonato sa fare molte cose:  reagisce al mondo con i riflessi (rotazione del capo, suzione, marcia automatica, prensione, Moro, Babinsky) , percepisce il mondo attorno a sé con i sensi (seppur in fase di sviluppo), piange per manifestare un proprio stato interiore (che percepisce come una sensazione non ben chiara). Detto ciò, capiamo che il neonato, sin dal primo respiro e dal primo pianto al momento del parto, inizia a sperimentare il mondo attorno a sé. Anzi, già dal grembo materno il bambino inizia a sentire i suoni del mondo esterno, accompagnati dal ritmo rassicurante del battito del cuore della mamma e dal suo respiro, inizia a muoversi nell’utero esplorando lo “spazio materno” attorno a sé, sente odori e sapori, in quanto il liquido amniotico è un ottimo conduttore. Lì inizia l’allenamento. Ma dopo il primo respiro e il primo pianto al momento del parto, inizia l’allenamento più duro alla vita. Esperienze sensoriali di vario tipo gli permettono di affinare le sue capacità percettive. E ruolo fondamentale in questa fase è quello della madre (o caregiver) che diventerà figura di attaccamento: il caregiver è colui che si prende cura del piccolo, sia per quanto concerne i suoi bisogni fisiologici, sia per i bisogni affettivi.

Il rimando doveroso è agli studi di Bowlby sull’attaccamento e allo sviluppo della Strange Situation a cura di Ainsworth.

Tali studi mostrano quanto stretto sia il legame tra esplorazione dell’ambiente da parte del bambino – presenza di una base sicura di riferimento (denominato caregiver, cioè colui che si prende cura del piccolo, che può essere la mamma o chi fa per lei o qualunque adulto significativo per il bambino, come ad esempio i nonni, l’educatore del nido ecc.).

L’esplorazione sicura del mondo, senza eccessive ansie è tipica all’interno dello stile sicuro di attaccamento bambino – caregiver. Negli altri casi l’esplorazione sicura dell’ambiente può risultare poco efficace, di scarso interesse o compromessa o (nello stile disorganizzato) quasi del tutto assente.

 

Continua a leggere l’articolo su http://www.mammatime.it/attaccamentodelneonato/

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