ANNA, STORIA DI UN PALINDROMO


Libera – mente ha letto “Anna, storia di un palindromo” di Francesco D’Isa (http://www.gizart.com/)

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Il romanzo racconta di un medico e della sua paziente Anna, che si incontrano a causa di un malessere di lei; questo sfocia in un assurdo caso clinico senza precedenti e in una storia d’amore appassionata… ma qualcosa non torna.
Si apre così l’indagine del medico e amante attorno al mistero-umano chiamato “Anna”.

I personaggi sono ben pensati e hanno tratti personali molto ben definiti e soprattutto peculiari: è sottolineato egregiamente dal modo di scrivere dell’autore come ciascuno abbia il proprio carattere, pensiero, modo di ragionare, linguaggio, ecc.
Il medico protagonista ricorda il regista di un successivo romanzo dello stesso autore, “Ultimo piano”, amante delle donne e della speculazione filosofica, come se gli “eroi” delle opere di Francesco D’Isa si reincarnassero ogni volta in vesti diverse, in un processo di continuità, una sorta di “panta rei” simbolico del perpetuarsi della materia letteraria attraverso le innumerevoli manifestazioni creative e fantasiose degli artisti. L’aspetto artistico, infatti, è la piacevole firma di questo scrittore per le sue opere.

D’Isa è riuscito ad architettare dialoghi e digressioni in flussi di coscienza che permettono di arrivare alla conoscenza intima dei personaggi che presenta. Lo fa in particolare con Anna, riportandone i ragionamenti ed i deliri mentali che stanno avvenendo nella sua testa nel momento in cui leggiamo. In questo modo, è come se noi non fossimo più lettori, ma ospiti segreti del suo intelletto.
Lo stesso avviene quando assistiamo alle fobie nascoste del medico Ezio, alle sue paure, ai suoi timori di fronte a questo oggetto femminile che ogni volta lo inquieta e lo attrae al medesimo tempo.

Il linguaggio è molto curato, a tratti filosofico, ironico, ma in tutti i passaggi della storia riesce a rimanere sempre chiaro e godibile.

La trama non è lineare: lascia spazio alla suspense dei flashback e flashforward, i quali rendono il racconto accattivante per ogni tipologia di lettore, che viene accompagnato passo a passo all’interno dell’intreccio e della strana storia di Anna N.

I temi principali sono l’amore fra il medico Ezio e Anna, nato e cresciuto come un sentimento genuino, ma intenso e privo di toni smielati, (molto spesso deterrente alla lettura delle storie romantiche in genere) e la connessione che intercorre tra “realtà” e “fantasia”, “lucidità” e “sogno”, dove la domanda filosofica è: “Sarà più vera la realtà dei sensi o quella altrettanto presente e reale dei pensieri?”
I pensieri sono prodotti da materia organica, permeano la vita quotidiana di ogni essere umano e lo accompagnano fino alla morte. Possibile, allora, che siano meno concreti?
Soltanto leggendo “Anna, storia di un palindromo” potrete scoprire indizi al riguardo!

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