Focus su: Intersoggettività e autismo


 

Questo scritto è tratto dalla tesi di specializzazione “Cosa si nasconde dietro ad uno sguardo- un percorso inclusivo per una bambina con diagnosi di spettro autistico” di Anna Surace

Quando un soggetto rientra nello spettro autistico, gli aspetti dello sviluppo dell’intersoggettività possono subire drastici ritardi o, addirittura, non comparire.

Inoltre, al contrario di quanto avviene nello sviluppo neurotipico, i comportamenti sociali non sono percepiti come piacevoli e, quindi, di per sé motivanti a spingere il soggetto a relazionarsi con gli altri, non incentivando lo sviluppo di abilità prosociali, fatto che ricade a cascata sullo sviluppo di altre aree, quali quelle motoria, cognitiva, linguistica e dell’autonomia.

Dawson (Dawson & altri, 2004) sostiene che nell’autismo l’incapacità di orientarsi verso gli stimoli sociali è il primo “sintomo” (può essere notata tra i 6 mesi e prima del compimento dell’anno) che può contribuire alla futura difficoltà ad apprendere le competenze sociali e comunicative compromettendo la capacità di lettura e ricezione della vita emotiva quotidiana, rimanendo chiusi in un mondo autoreferenziale.

Comportamenti ritualistici, stereotipie, movimenti ripetuti o inadeguati sono, poi, tratti caratteristici del ASD.

In questo quadro, frequentemente gli adulti che si relazionano con il soggetto autistico si trovano in difficoltà e frequentemente si lasciano sopraffare da emozioni negative; da considerare è anche il gruppo dei pari che, davanti ad un compagno che si comporta in modo bizzarro o imprevisto, non sa cosa fare o ne è spaventato, isolando di conseguenza il compagno con autismo e aumentando, così, ulteriormente la distanza tra il bambino e il mondo attorno a lui.

Ma ricordiamo che il soggetto autistico non è un ‘alieno’: ha bisogno di una guida che faccia da ponte verso il mondo e che aiuti il mondo ad avvicinarsi a lui. La cornice ludica e la piacevolezza dell’esperienza permettono di aprire un varco comunicativo tra il bambino e l’altro.

Vuoi saperne di più? Hai bisogno di consigli di lettura sull’argomento? Contatta lo staff di Libera-mente no profit

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