IL CASO IN AZIONE

Adoro vedere il Caso in azione,
l’effetto farfalla
che dispiega le ali
e causa tempeste.
Hai mai seriamente pensato
alla bellezza
dell’effetto farfalla?
Come un singolo istante
possa condizionare
gli anni a venire?
Come sarebbe bastato
fare un minimo scarto
dalla strada percorsa
anni fa
per essere in un posto
oggi
totalmente diverso?
Per ogni persona incontrata
c’è una lunga catena
di incastri favorevoli
che ci ha portato ad essa.
Ogni singolo incontro,
ogni singolo paio d’occhi,
piombato sul nostro cammino,
è catalogabile in fondo
sotto questo effetto farfalla
E a me piace pensare
che risieda proprio
in questa assurdità
il senso della vita.
Il senso della vita
mi piace pensare essere
proprio l’assurdo fatto
di non aver senso.
[Dvca – 23/04/2017]

MICROETERNITÀ

Lunghi anni scivolati lentamente,
col costante ricordo di un momento.
Un istante congelato in microeternità,
uno scorcio di felicità
nel dolore quotidiano della tua assenza.
Un paragrafo nel libro della vita,
letto e riletto ogni giorno,
dondolando tra paradiso e inferno,
in attesa di un tuo ritorno.

(10) PUNTI DI VISTA PER UNA SCRITTURA CREATIVA

La nostra scrittrice Veronica Zaga


“Non demonizzarla. L’esteriorità indossa abiti positivi se diventa la testimone visiva dell’interiorità.”

Lo scrittore non ha una vita facile.
Non siate troppo duri con lui/lei. Ci mette tutta la sua buona volontà.
La maggior parte delle volte è un (più o meno) genio incompreso che si spreme almeno mezz’ora per allineare una sola preposizione che indichi un’azione semplice ma con giri di vocaboli il più possibile innovativi.
È un essere seduto davanti a carta, penna e/o computer, con cui trascorre intere giornate.
E oltre alla tendinite, all’artrosi e all’ingobbimento precoce dovuti alla posizione, soffre di ossessioni, spesso di schizofrenia, procurati dal sovraccarico mentale rappresentato dal pensare e dallo strutturare il pensiero. Continua a leggere

MUSEO: VISITE LUNGHE E NOIOSE O INTERATTIVE E DIVERTENTI?

Dott.ssa Anna Surace

Il laboratorio, prima di entrare nelle scuole, è stato ospitato da diversi enti a partire dal Sessantotto. Il movimento di massa di contestazione verso una trasformazione radicale della società ha influito anche sul mondo dell’educazione, contestando molte istituzioni. Si voleva un tipo di partecipazione alla cultura democratica e condivisa e tra i primi a provare a cambiare è stata l’istituzione museale. Per farlo il museo ha dovuto rinnovare la propria immagine per poter ripristinare consenso e attrattiva nel pubblico, esponendo nuove collezioni e proposte rivolte al pubblico non più ancorate alle antiche e tradizionali lezioni frontali. Il museo si è, così, affiancato alla scuola, stabilendo un forte nesso scuola – museo e accanto alla classica visita al museo si sono sviluppate nuove modalità di azione pedagogica nel museo stesso, quali progetti che avevano come scopo quello di far vivere al pubblico un’esperienza esplorativa ed estetica avvicinandolo alle esposizioni.

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