THE HARD WAY TO UNDERSTAND EACH OTHER

L’Associazione Libera-mente no profit è stata invitata dai Visionari del Teatro Faraggiana di Novara ad assistere allo spettacolo The hard way to understand each other, delicatissimo ed intenso spettacolo.

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Foto di Chiara Pugliese

Progetto e regia Adalgisa Vavassori

con Daniele Cavone Felicioni, Gabriele Ciavarra, Clelia Cicero, Julio Dante Greco, Adele Raes

Composizioni sonore Gianluca Agostini

Scenografie Hillary Piras

Costumi Francesca Ariano

Disegno luci Giuliano Bottacin

Organizzazione Carolina Pedrizzetti

con il sostegno di Sementerie Artistiche, Manifattura K, Centro Culturale Rosetum e AIA TAUMASTICA compagnia teatrale

Produzione Teatro Presente  www.teatropresente.it       compagnia@teatropresente.it

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“Sempre Domenica” della compagnia CONTROCANTO COLLETTIVO

 

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Foto di Chiara Pugliese

Venerdì 25 agosto Libera-mente ha potuto assistere al debutto della rassegna CONvergenze Visionarie, la prima rassegna gestita interamente da ragazzi under 30, grazie all’iniziativa “L’Italia dei Visionari”.

Il primo incontro, tenuto presso Casa Bossi, ha visto come protagonisti i ragazzi della compagnia Controcanto Collettivo  e lo spettacolo “Sempre Domenica”. Continua a leggere

IL CASO IN AZIONE

Adoro vedere il Caso in azione,
l’effetto farfalla
che dispiega le ali
e causa tempeste.
Hai mai seriamente pensato
alla bellezza
dell’effetto farfalla?
Come un singolo istante
possa condizionare
gli anni a venire?
Come sarebbe bastato
fare un minimo scarto
dalla strada percorsa
anni fa
per essere in un posto
oggi
totalmente diverso?
Per ogni persona incontrata
c’è una lunga catena
di incastri favorevoli
che ci ha portato ad essa.
Ogni singolo incontro,
ogni singolo paio d’occhi,
piombato sul nostro cammino,
è catalogabile in fondo
sotto questo effetto farfalla
E a me piace pensare
che risieda proprio
in questa assurdità
il senso della vita.
Il senso della vita
mi piace pensare essere
proprio l’assurdo fatto
di non aver senso.
[Dvca – 23/04/2017]

MICROETERNITÀ

Lunghi anni scivolati lentamente,
col costante ricordo di un momento.
Un istante congelato in microeternità,
uno scorcio di felicità
nel dolore quotidiano della tua assenza.
Un paragrafo nel libro della vita,
letto e riletto ogni giorno,
dondolando tra paradiso e inferno,
in attesa di un tuo ritorno.

(10) PUNTI DI VISTA PER UNA SCRITTURA CREATIVA

La nostra scrittrice Veronica Zaga


“Non demonizzarla. L’esteriorità indossa abiti positivi se diventa la testimone visiva dell’interiorità.”

Lo scrittore non ha una vita facile.
Non siate troppo duri con lui/lei. Ci mette tutta la sua buona volontà.
La maggior parte delle volte è un (più o meno) genio incompreso che si spreme almeno mezz’ora per allineare una sola preposizione che indichi un’azione semplice ma con giri di vocaboli il più possibile innovativi.
È un essere seduto davanti a carta, penna e/o computer, con cui trascorre intere giornate.
E oltre alla tendinite, all’artrosi e all’ingobbimento precoce dovuti alla posizione, soffre di ossessioni, spesso di schizofrenia, procurati dal sovraccarico mentale rappresentato dal pensare e dallo strutturare il pensiero. Continua a leggere

MUSEO: VISITE LUNGHE E NOIOSE O INTERATTIVE E DIVERTENTI?

Dott.ssa Anna Surace

Il laboratorio, prima di entrare nelle scuole, è stato ospitato da diversi enti a partire dal Sessantotto. Il movimento di massa di contestazione verso una trasformazione radicale della società ha influito anche sul mondo dell’educazione, contestando molte istituzioni. Si voleva un tipo di partecipazione alla cultura democratica e condivisa e tra i primi a provare a cambiare è stata l’istituzione museale. Per farlo il museo ha dovuto rinnovare la propria immagine per poter ripristinare consenso e attrattiva nel pubblico, esponendo nuove collezioni e proposte rivolte al pubblico non più ancorate alle antiche e tradizionali lezioni frontali. Il museo si è, così, affiancato alla scuola, stabilendo un forte nesso scuola – museo e accanto alla classica visita al museo si sono sviluppate nuove modalità di azione pedagogica nel museo stesso, quali progetti che avevano come scopo quello di far vivere al pubblico un’esperienza esplorativa ed estetica avvicinandolo alle esposizioni.

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COS’E’ L’ARTE TERAPIA?

Dott.ssa Anna Surace

Partendo dall’etimologia, la parola risulta divisa in due parti: la prima che salta all’occhio è TERAPIA, dal greco therapeia che vuol dire assisto, curo.

Di terapia tutti abbiamo idee ben chiare e radicate nella nostra mente e subito colleghiamo la terapia alla malattia e al malessere: la terapia è, quindi, ciò che ci fa superare il malessere, la cura per raggiungere il benessere.

Prima della parola “terapia”, però, non c’è qualcosa che ci fa pensare alla malattia o al malessere, bensì compare la parola ARTE. Continua a leggere