RIFLESSIONE #6 – ETICHETTE

Un’insegnante invia alla redazione questo articolo. Cosa ne pensate?

Continua a leggere

Annunci

Riflessione #2

Cosa ne pensate? Non è una bella idea?

Salve, sono un insegnante e vorrei condividere con voi questo progetto e questa breve riflessione sugli spazi e il loro utilizzo.

Sull’onda emotiva di alcuni istituti in cui già è stato realizzato, stiamo trasformando le due scale principali della nostra scuola in tabelline. Usciamo quindi dall’aula, “invadiamo”  con saggezza matematica gli spazi scolastici e li abbelliamo. Li riconsegniamo ai bambini.In questo modo anche spazi considerati “di nessuno”  come le scale – talvolta molto simili a dei “non-luoghi” citando Marc Augé – divengono luoghi di tutti, apprezzati e utilizzati. 

Il nostro motto è: ” basta scuole grigie!”.

IMG-20190207-WA0011

RIFLESSIONE #1

Per la nuova rubrica “2019, missione insegnante” Lo staff di Libera-mente vuole condividere con voi questa prima riflessione arrivataci da un’insegnante.

Cosa le consigliamo? Vi siete mai sentiti come lei?

 

Siamo pronti noi insegnanti a dover misurarci con problemi più grandi di noi?

Quante volte i “nostri” bambini ci mettono davanti a realtà che neanche immaginavamo?

Noi dovremmo essere lì, oltre che in veste di insegnanti, anche come adulti di riferimento, pronti a dire loro che va tutto bene, che possiamo aiutarli in caso di difficoltà, che noi, insieme ai loro genitori, siamo lì per loro e, quindi, di non preoccuparsi troppo.

Beh, ultimamente non credo di essere in grado di fronteggiare tutto questo: i problemi e le situazioni familiari che sto conoscendo e scoprendo pian piano nel corso dell’anno scolastico sono montagne insormontabili in alcuni casi, oppure sono enormi bauli pesantissimi che i bambini saranno destinati a trascinarsi dietro per la vita. In altri casi i bauli non sono ancora bauli, ma valigie che piano piano si stanno riempiendo fino a scoppiare e che io non sono in grado di alleggerire.

Bene, hai disegnato molto bene, il tuo lavoro è molto bello, ma io mi fermo qui. Al massimo un abbraccio se ti può far stare meglio. Ma non ho gli strumenti per aiutarti. Forse non so nemmeno di cosa tu abbia davvero bisogno. Come faccio ad alleggerirti il tuo bagaglio? Come posso aiutarti a scalare la montagna?

Però se vuoi un abbraccio, o ti serve un complimento in più sul tuo bellissimo disegno (che non porterai a casa, ma lascerai a scuola abbandonato nel casellario), va bene. Quello posso farlo.

Sei un insegnante?Vuoi inviarci una tua riflessione da pubblicare sul blog? Scrivici a liberamente.blog1@gmail.com

IL SENSO DEI SENSI?

 

dott.ssa Anna Surace

20151104_105842

 I sensi ci mettono in comunicazione con il mondo esterno: tramite i sensi noi esploriamo, capiamo, interpretiamo e interiorizziamo il mondo in cui viviamo.

Continua a leggere

LA DEPRIVAZIONE AFFETTIVA, OVVERO…MANCA IL CALORE.

dott.ssa Anna Surace

la-famiglia1

Continua a leggere