UN’AMICIZIA PARTICOLARE

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Una forma particolare di amicizia è quella che può instaurarsi tra bambini e animali.

L’inizio di questa amicizia nasce da una scelta ben precisa da parte della famiglia: prendere o meno un animale domestico (con animale domestico intendo tutti i gli animali che si possono tenere in casa, ma anche, per esempio, i cavalli con i quali si può entrare in contatto portando i bambini a equitazione).

 

Scegliere di avvicinare i bambini agli animali domestici ha un valore molto preciso nella crescita dei nostri piccoli: oltre a creare le condizione perfette per un vero e proprio legame di amicizia, sviluppando la sensibilità, il rispetto per l’altro, il sentirsi amati e l’amare qualcuno non incondizionatamente (come avviene verso i genitori), ma per scelta (come avviene tra amici), si sensibilizza il bambino al valore della diversità, all’importanza di prendersi cura di un altro essere, al cercare di capire i bisogni sottesi dell’altro.

 

Analizziamo un punto alla volta. Continua a leggere

LEGGERE…INSIEME

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E’ importante dedicare ai nostri bambini del tempo spendendolo in attività “inutili”.

Classico esempio è raccontare delle storie o leggere libri insieme. Avete mai provato a leggere un libretto a bambini molto piccoli (anche solo guardando insieme delle figure e pasticciando un po’ con le pagine)? Finito il primo libro dopo tre secondi arrivano lì con il secondo libro! Oppure alla domanda “ti va se ti racconto una storia?” subito il bambino allarga gli occhi ed è pronto ad ascoltare e, magari a chiedere il bis. Perché accade questo? Continua a leggere

IL GIOCO TRA SIMBOLO E REALTÀ

Il gioco è libero: ovvero, si può giocare solo se c’è libertà di scegliere di poter giocare; è volontario e spontaneo. Più che di una serie di azioni, si tratta di un atteggiamento e questo, unito alla sfuggevolezza del gioco stesso in quanto totalmente libero e mai imposto, rende difficile distinguerlo dal non gioco; Bateson, in proposito, specifica che per individuare un gioco si parla di una cornice per l’azione: i giocatori si scambiano un segnale che porta un messaggio “questo è un gioco”.

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ATTACCAMENTO DEL NEONATO: CAREGIVER E STRANGE SITUATION

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L’esplorazione dell’ignoto mondo esterno può avvenire solo se il bambino sente di poter avere una base sicura a cui tornare in ogni momento e ogni volta ne senta il bisogno se, per esempio, si sente in un qualche modo minacciato o spaventato o semplicemente vuole condividere una scoperta e questo già a partire dalla nascita.

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I BAMBINI ESPLORATORI DEL MONDO

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Se osserviamo i nostri bambini piccoli, alle prime prese con l’esplorazione del mondo, possiamo notare che tutto li incuriosisce: guardano, osservano, tastano e, persino, “assaggiano” tutto (cosa che può far piacere alle mamme e ai papà se si tratta di pappa, oppure può far preoccupare se si tratta di ciò che il piccolo trova a terra!)

In pratica, il bambino esplora con tutto il suo corpo. Continua a leggere