RIFLESSIONE #5

Una riflessione un po’ provocazione:

GENITORI EDUCATORI oppure GENITORI PSICOLOGI/AMICI?

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riflessione #3

Imparare in modo spontaneo, anche mentre si gioca con le foglie secche in giardino!

 

 

-Aiuto!! Maestra c’è un verme enorme!!!

Un gruppo di bambini, mentre era fuori in giardino a giocare sotto i primi raggi caldi di sole, scavando tra le foglie secche, trova uno strano essere…

-Vieni a vedere!

-Ragazzi dov’è? non riesco a vederlo…

-E’ lì!!! Maestra si muove!!

Urlano.

Appare tra le foglie secche del giardino un lombricone lunghissimo e i bambini sono curiosi, ma anche molto impauriti.

-Maestra ho paura! Aaaaaah!

Una delle bambine si nasconde dietro di me

-Ma no! E’ un lombrico! Sapete cosa fa il lombrico?

-Noooooo – in coro

-Permette all’erba, ai fiorellini e alle piantine di crescere!

-Permette all’erba di crescere??!!! Perchè?

-Lui rimesta la terra e così i semi dell’erba e dei fiori trovano sempre la terra buona dove poter attaccarsi e crescere…vedete questi ricciolini nella terra? Li ha fatti il lombrico girando e rigirando la terra.

Alcuni si fermano un attimo ad osservare l’animale, finchè…

-…Maestra voglio toccare il lombrico.

-Va bene, ma fai attenzione perchè la sua pelle è sottile sottile.

Ecco che il più intrepido allunga un dito e tocca il lombrico.

-Oddio lo hai toccato!!! Com’è??

Chiedono i compagni ancora un po’ intimoriti

-E’ liscio.

-Diamogli un nome!

-Michi! Chiamiamolo Michi!

Lascio i bambini che continuano ad osservare e commentare tra loro ogni movimento di quel povero animaletto.

Spiegare loro che quell’animale che a loro faceva schifo/paura in realtà è utilissimo alla natura ha permesso anche ai più restii di mettere da parte i timori e lasciare spazio alla curiosità, alla voglia di esplorare e di apprendere tramite l’osservazione e il contatto diretto con il lombrico. Grazie Lombrico Michi per la pazienza 🙂

Si parla di apprendimento spontaneo, non delineato nei programmi scolastici, ma sicuramente presente nel curriculum implicito proprio della scuola dell’infanzia.

Si tratta dell’apprendimento più autentico, quello che nasce dalla curiosità spontanea dei bambini, dalle loro domande scaturite dal contatto diretto con le cose e le situazioni. E’ sempre bene raccogliere questi spunti per soffermarsi a riflettere e cogliere l’occasione per imparare insieme:

Nella relazione educativa gli insegnanti svolgono una funzione di mediazione e di facilitazione e, nel fare propria la ricerca dei bambini, li aiutano a pensare e a riflettere meglio, sollecitandoli a osservare, descrivere, narrare, fare ipotesi, dare e chiedere spiegazioni in contesti cooperativi e di confronto diffuso (Indicazioni Nazionali del Curricolo 2012)

 

 

IL SENSO DI COLPA

Libera-mente no profit è stata gentilmente invitata dai Visionari del Teatro Faraggiana di Novara ad assistere allo spettacolo Il senso di colpa, spettacolo duro ed intenso, difficile da dimenticare. 

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Scritto da Federica Colucci

Regia di Bruno Governale

Compagnia Gli psicodrammatici

Con Federica Colucci, Vanina Marini, Agnese Lorenzini, Domiziana Loiacono, Elisa Panfili

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PENSIERI NOTTURNI-ORE PICCOLE, RICORDI STRETTI

Più le mie ore si fanno piccole
e più il tuo ricordo mi sta stretto.
Ma il Tempo
è un dono che non domino
e la tua presenza
è un dono da non elemosinare.
Le ore si fanno piccole.
Il tuo ricordo è una stretta.
[Dvca – 19/04/2017]

IN CIMA ALLA TABELLA

Tutti abbiamo almeno un bisogno,
il bisogno di sentirci importanti,
senza motivo,
senza interesse,
nella vita,
nei pensieri,
di chi è dentro di noi.
Di chi è importante,
dentro di noi.
Probabilmente
sarebbe più utile
avere una tabella
di quali cose
dovrebbero essere importanti
nella vita
di ciascuno di noi.
Ma chi compila la tabella?
Se dipendesse dal mio cuore,
so già quale nome
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inesorabilmente
sarebbe in cima alla tabella.
[Dvca – 19/04/2017]