IL SENSO DEI SENSI?

 

dott.ssa Anna Surace

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 I sensi ci mettono in comunicazione con il mondo esterno: tramite i sensi noi esploriamo, capiamo, interpretiamo e interiorizziamo il mondo in cui viviamo.

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OLD SNAKE

di Veronica Zaga

Capitolo 4

Regola n° 1: tutti i membri del B-team devono rimanere fedeli al B-team.

– Sarà la trentesima volta che me lo rinfacci, papà. – Dice Caesar a Carter, con la sua voce nasale.
– Non sarà mai abbastanza, figlio. Hai commesso un errore che annienterà il tuo futuro.
– (Ma che futuro?) … E poi decido io della mia vita.
– Non fin quando ti sfamo e non ti sarai guadagnato il diritto di un cavallo tutto tuo. Continua a leggere

IL PEDAGOGISTA CLINICO COME “PONTE” TRA LA SCUOLA DI MUSICA E LE FAMIGLIE

Dott.ssa Anna Surace

La mia tesi per il master in Pedagogia Clinica ha come tema la propedeutica musicale.

Propedeutica è un metodo didattico per avvicinare i bambini sotto i sei anni alla musica. Cosa c’è alla base di questo metodo?

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L’IMPORTANZA DELL’OGGETTO NELLA DIDATTICA

dott.ssa Anna Surace

Comenio (1592-1670) fu tra i primi a porsi, nella sua Didactica Magna, il problema di quali strategie didattiche ed educative rispondano meglio alle esigenze del bambino e favoriscano lo sviluppo di capacità e di competenze. Egli giudica l’insegnamento trasmissivo e verbalistico completamente inutile, da lui stesso definito gusci senza gherigli e contro di esso si scaglia dichiarando che non vi è niente al mondo che un uomo dotato di senso e ragione non comprenda[1] e, perciò, l’insegnamento, per essere veramente utile, deve assumere come riferimento l’esperienza diretta (attraverso l’uso dei sensi) degli allievi con le cose. Continua a leggere

COS’E’ L’ARTE TERAPIA?

Dott.ssa Anna Surace

Partendo dall’etimologia, la parola risulta divisa in due parti: la prima che salta all’occhio è TERAPIA, dal greco therapeia che vuol dire assisto, curo.

Di terapia tutti abbiamo idee ben chiare e radicate nella nostra mente e subito colleghiamo la terapia alla malattia e al malessere: la terapia è, quindi, ciò che ci fa superare il malessere, la cura per raggiungere il benessere.

Prima della parola “terapia”, però, non c’è qualcosa che ci fa pensare alla malattia o al malessere, bensì compare la parola ARTE. Continua a leggere

Ciao!! ho un blog su #wordpress e mi piacerebbe ampliare questo progetto…intanto provo a farmi conoscere dal maggior numero di persone possibile e, per questo, ho creato la pagina su #Googleplus , ho un profilo su #instagram e ho creato una pagina di #facebook 🙂 spero che veniate a dare un’occhiata alle #pagina e/o al #sito https://annasurace90.wordpress.com/ e siete calorosamente invitati a darmi #suggerimenti su come#modificare e #migliorare il tutto! commentando qui su facebook o direttamente sul sito #grazie !!

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I BAMBINI E IL CIBO

IPAPPAl rapporto tra bambini e cibo è molto delicato: va al di là della nutrizione, della fame, della necessità di alimentarsi. Infatti, si tratta di un rapporto che ha dell’affettivo:  per i primi mesi di vita il piccolo riceve nutrimento direttamente dalla madre che lo allatta al seno o con il biberon in un dolce abbraccio e in questo momento oltre al bisogno primario si soddisfa il bisogno di affetto, calore, protezione e si rinforza il legame di attaccamento madre – bambino che perdurerà per tutta la vita di entrambi i soggetti.

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LEGGERE…INSIEME

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E’ importante dedicare ai nostri bambini del tempo spendendolo in attività “inutili”.

Classico esempio è raccontare delle storie o leggere libri insieme. Avete mai provato a leggere un libretto a bambini molto piccoli (anche solo guardando insieme delle figure e pasticciando un po’ con le pagine)? Finito il primo libro dopo tre secondi arrivano lì con il secondo libro! Oppure alla domanda “ti va se ti racconto una storia?” subito il bambino allarga gli occhi ed è pronto ad ascoltare e, magari a chiedere il bis. Perché accade questo? Continua a leggere

ASPETTI PEDAGOGICI DELLA PROPEDEUTICA MUSICALE (parte terza)

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L’adulto non insegna nozioni o competenze, non richiede prestazioni specifiche al bambino, ma si pone come esempio, mettendo in atto in prima persona le competenze che l’adulto/educatore desidera il bambino osservi ed assimili. L’apprendimento avverrà autonomamente nel bambino grazie al dialogo musicale posto dalla guida informale (proprio come avviene con la lingua parlata).

Durante una lezione di propedeutica musicale si vuole promuovere  una relazione adulto – bambino, all’interno della quale l’uno possa rivolgersi all’altro per comunicare: non solo attraverso le parole, ma anche con il canto e l’ascolto. Continua a leggere