THE HARD WAY TO UNDERSTAND EACH OTHER

L’Associazione Libera-mente no profit è stata invitata dai Visionari del Teatro Faraggiana di Novara ad assistere allo spettacolo The hard way to understand each other, delicatissimo ed intenso spettacolo.

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Foto di Chiara Pugliese

Progetto e regia Adalgisa Vavassori

con Daniele Cavone Felicioni, Gabriele Ciavarra, Clelia Cicero, Julio Dante Greco, Adele Raes

Composizioni sonore Gianluca Agostini

Scenografie Hillary Piras

Costumi Francesca Ariano

Disegno luci Giuliano Bottacin

Organizzazione Carolina Pedrizzetti

con il sostegno di Sementerie Artistiche, Manifattura K, Centro Culturale Rosetum e AIA TAUMASTICA compagnia teatrale

Produzione Teatro Presente  www.teatropresente.it       compagnia@teatropresente.it

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Sei…

… il riso sul mio volto;
… la gioia nei miei pensieri;
… la tristezza dei miei occhi;
… la morte nel mio cuore.
Ciò e infinitamente altro
sei tu dolce mia anima;
e come un’anima non può essere,
separata dal proprio corpo,
sì io ti vivo in ogni pensiero
della mia inutile esistenza.

 

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LA DEPRIVAZIONE AFFETTIVA, OVVERO…MANCA IL CALORE.

dott.ssa Anna Surace

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IL PEDAGOGISTA CLINICO COME “PONTE” TRA LA SCUOLA DI MUSICA E LE FAMIGLIE

Dott.ssa Anna Surace

La mia tesi per il master in Pedagogia Clinica ha come tema la propedeutica musicale.

Propedeutica è un metodo didattico per avvicinare i bambini sotto i sei anni alla musica. Cosa c’è alla base di questo metodo?

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I GIOVANI ALL’OPERA. INVITO ALL’ASCOLTO

Cecilia Conte

Prendiamo un qualunque teatro di provincia, un cartellone ricco, qualche titolo operistico un po’ ricercato, la restante programmazione invece nota ai più.
Prendiamo poi uno studente o ex-studente modello, una mente giovane, aperta ed interessata.
Le probabilità che i due soggetti si incontrino saranno infinitamente basse; i dati parlano chiaro: i giovani all’Opera sono sempre meno.

Quale sarà dunque il futuro del teatro, quali saranno le probabilità che immensi capolavori del passato possano continuare ad essere rappresentati in futuro? Che ne sarà di Puccini, Bizet, Mozart, Rossini, Wagner, Mascagni, per citarne solo alcuni tra i più noti, quando verranno a mancare anche quelle poche attenzioni che ancora vengono loro tributate?
Come fare perché un neofita possa imparare a conoscere ed apprezzare l’immenso mondo che il panorama operistico schiude agli occhi, anzi, alle orecchie dell’ascoltatore? Continua a leggere