RIFLESSIONE #1

Per la nuova rubrica “2019, missione insegnante” Lo staff di Libera-mente vuole condividere con voi questa prima riflessione arrivataci da un’insegnante.

Cosa le consigliamo? Vi siete mai sentiti come lei?

 

Siamo pronti noi insegnanti a dover misurarci con problemi più grandi di noi?

Quante volte i “nostri” bambini ci mettono davanti a realtà che neanche immaginavamo?

Noi dovremmo essere lì, oltre che in veste di insegnanti, anche come adulti di riferimento, pronti a dire loro che va tutto bene, che possiamo aiutarli in caso di difficoltà, che noi, insieme ai loro genitori, siamo lì per loro e, quindi, di non preoccuparsi troppo.

Beh, ultimamente non credo di essere in grado di fronteggiare tutto questo: i problemi e le situazioni familiari che sto conoscendo e scoprendo pian piano nel corso dell’anno scolastico sono montagne insormontabili in alcuni casi, oppure sono enormi bauli pesantissimi che i bambini saranno destinati a trascinarsi dietro per la vita. In altri casi i bauli non sono ancora bauli, ma valigie che piano piano si stanno riempiendo fino a scoppiare e che io non sono in grado di alleggerire.

Bene, hai disegnato molto bene, il tuo lavoro è molto bello, ma io mi fermo qui. Al massimo un abbraccio se ti può far stare meglio. Ma non ho gli strumenti per aiutarti. Forse non so nemmeno di cosa tu abbia davvero bisogno. Come faccio ad alleggerirti il tuo bagaglio? Come posso aiutarti a scalare la montagna?

Però se vuoi un abbraccio, o ti serve un complimento in più sul tuo bellissimo disegno (che non porterai a casa, ma lascerai a scuola abbandonato nel casellario), va bene. Quello posso farlo.

Sei un insegnante?Vuoi inviarci una tua riflessione da pubblicare sul blog? Scrivici a liberamente.blog1@gmail.com

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(10) PUNTI DI VISTA PER UNA SCRITTURA CREATIVA

La nostra scrittrice Veronica Zaga


“Non demonizzarla. L’esteriorità indossa abiti positivi se diventa la testimone visiva dell’interiorità.”

Lo scrittore non ha una vita facile.
Non siate troppo duri con lui/lei. Ci mette tutta la sua buona volontà.
La maggior parte delle volte è un (più o meno) genio incompreso che si spreme almeno mezz’ora per allineare una sola preposizione che indichi un’azione semplice ma con giri di vocaboli il più possibile innovativi.
È un essere seduto davanti a carta, penna e/o computer, con cui trascorre intere giornate.
E oltre alla tendinite, all’artrosi e all’ingobbimento precoce dovuti alla posizione, soffre di ossessioni, spesso di schizofrenia, procurati dal sovraccarico mentale rappresentato dal pensare e dallo strutturare il pensiero. Continua a leggere

Ciao!! ho un blog su #wordpress e mi piacerebbe ampliare questo progetto…intanto provo a farmi conoscere dal maggior numero di persone possibile e, per questo, ho creato la pagina su #Googleplus , ho un profilo su #instagram e ho creato una pagina di #facebook 🙂 spero che veniate a dare un’occhiata alle #pagina e/o al #sito https://annasurace90.wordpress.com/ e siete calorosamente invitati a darmi #suggerimenti su come#modificare e #migliorare il tutto! commentando qui su facebook o direttamente sul sito #grazie !!

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