RIFLESSIONE #6 – ETICHETTE

Un’insegnante invia alla redazione questo articolo. Cosa ne pensate?

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Riflessione #2

Cosa ne pensate? Non è una bella idea?

Salve, sono un insegnante e vorrei condividere con voi questo progetto e questa breve riflessione sugli spazi e il loro utilizzo.

Sull’onda emotiva di alcuni istituti in cui già è stato realizzato, stiamo trasformando le due scale principali della nostra scuola in tabelline. Usciamo quindi dall’aula, “invadiamo”  con saggezza matematica gli spazi scolastici e li abbelliamo. Li riconsegniamo ai bambini.In questo modo anche spazi considerati “di nessuno”  come le scale – talvolta molto simili a dei “non-luoghi” citando Marc Augé – divengono luoghi di tutti, apprezzati e utilizzati. 

Il nostro motto è: ” basta scuole grigie!”.

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IL SENSO DEI SENSI?

 

dott.ssa Anna Surace

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 I sensi ci mettono in comunicazione con il mondo esterno: tramite i sensi noi esploriamo, capiamo, interpretiamo e interiorizziamo il mondo in cui viviamo.

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MUSEO: VISITE LUNGHE E NOIOSE O INTERATTIVE E DIVERTENTI?

Dott.ssa Anna Surace

Il laboratorio, prima di entrare nelle scuole, è stato ospitato da diversi enti a partire dal Sessantotto. Il movimento di massa di contestazione verso una trasformazione radicale della società ha influito anche sul mondo dell’educazione, contestando molte istituzioni. Si voleva un tipo di partecipazione alla cultura democratica e condivisa e tra i primi a provare a cambiare è stata l’istituzione museale. Per farlo il museo ha dovuto rinnovare la propria immagine per poter ripristinare consenso e attrattiva nel pubblico, esponendo nuove collezioni e proposte rivolte al pubblico non più ancorate alle antiche e tradizionali lezioni frontali. Il museo si è, così, affiancato alla scuola, stabilendo un forte nesso scuola – museo e accanto alla classica visita al museo si sono sviluppate nuove modalità di azione pedagogica nel museo stesso, quali progetti che avevano come scopo quello di far vivere al pubblico un’esperienza esplorativa ed estetica avvicinandolo alle esposizioni.

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IL PEDAGOGISTA CLINICO COME “PONTE” TRA LA SCUOLA DI MUSICA E LE FAMIGLIE

Dott.ssa Anna Surace

La mia tesi per il master in Pedagogia Clinica ha come tema la propedeutica musicale.

Propedeutica è un metodo didattico per avvicinare i bambini sotto i sei anni alla musica. Cosa c’è alla base di questo metodo?

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L’IMPORTANZA DELL’OGGETTO NELLA DIDATTICA

dott.ssa Anna Surace

Comenio (1592-1670) fu tra i primi a porsi, nella sua Didactica Magna, il problema di quali strategie didattiche ed educative rispondano meglio alle esigenze del bambino e favoriscano lo sviluppo di capacità e di competenze. Egli giudica l’insegnamento trasmissivo e verbalistico completamente inutile, da lui stesso definito gusci senza gherigli e contro di esso si scaglia dichiarando che non vi è niente al mondo che un uomo dotato di senso e ragione non comprenda[1] e, perciò, l’insegnamento, per essere veramente utile, deve assumere come riferimento l’esperienza diretta (attraverso l’uso dei sensi) degli allievi con le cose. Continua a leggere

Ciao!! ho un blog su #wordpress e mi piacerebbe ampliare questo progetto…intanto provo a farmi conoscere dal maggior numero di persone possibile e, per questo, ho creato la pagina su #Googleplus , ho un profilo su #instagram e ho creato una pagina di #facebook 🙂 spero che veniate a dare un’occhiata alle #pagina e/o al #sito https://annasurace90.wordpress.com/ e siete calorosamente invitati a darmi #suggerimenti su come#modificare e #migliorare il tutto! commentando qui su facebook o direttamente sul sito #grazie !!

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IN CLASSE…INSIEME!

Il lavoro di gruppo è una metodologia didattico-pedagogica attiva la quale permette ai componenti del gruppo di avere a disposizione informazioni e mezzi necessari allo svolgimento del compito che è stato assegnato tramite il confronto tra pari.
Il superamento del modello trasmissivo (in voga fino all’800 come unico modo per fare scuola) ha permesso di considerare l’atto didattico innanzitutto come una relazione fra soggetti attivi, curiosi, competenti, liberi di muoversi e pensare in un ambiente pensato dall’adulto, impegnati in un fare di senso che porti a vivere un’esperienza.

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ASPETTI PEDAGOGICI DEL FARE…ARTISTICA-MENTE

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Perché proporre l’arte ai bambini?

Precisiamo: cosa si intende per arte? Io non intendo di certo l’opera conclusa e presentata al pubblico in un ambiente dove non si possa toccare, sperimentare, capire, ma solo….o guardare o ascoltare (quindi arte visiva e arte musicale). E gli altri sensi?? Non pervenuti.

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