IL SENSO DEI SENSI?

 

dott.ssa Anna Surace

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 I sensi ci mettono in comunicazione con il mondo esterno: tramite i sensi noi esploriamo, capiamo, interpretiamo e interiorizziamo il mondo in cui viviamo.

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GIOCHIAMO CON LA MUSICA

Il laboratorio ideato e condotto dalla dott.ssa Veronica Zaga ha visto come protagonisti i bambini tra gli 0 e i 3 anni.
Con la libera sperimentazione ed esplorazione dei materiali, i piccoli musicisti coinvolti nel laboratorio “Giochiamo con la musica” hanno suonato strumenti di ogni tipo.
I bambini hanno giocato, osservato e provato, trovando il loro modo preferito per scoprire il suono di ogni oggetto.

Di seguito ecco alcuni dei momenti più divertenti del laboratorio

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Come sempre, ringraziamo Federica della Parafarmacia di viale Giulio Cesare (viale Giulio Cesare 301, Novara) che ci ha ospitato nel suo negozio.

Ciao!! ho un blog su #wordpress e mi piacerebbe ampliare questo progetto…intanto provo a farmi conoscere dal maggior numero di persone possibile e, per questo, ho creato la pagina su #Googleplus , ho un profilo su #instagram e ho creato una pagina di #facebook 🙂 spero che veniate a dare un’occhiata alle #pagina e/o al #sito https://annasurace90.wordpress.com/ e siete calorosamente invitati a darmi #suggerimenti su come#modificare e #migliorare il tutto! commentando qui su facebook o direttamente sul sito #grazie !!

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FAVOLA DI UN GIORNO DI SCUOLA

C’era una volta una maestra.

In realtà era arrivata a fare la maestra un po’ per caso: dopo la scelta della facoltà universitaria bella e coinvolgente, anni passati in un soffio, si è trovata catapultata nella realtà.

La realtà non canonica, della maestrina di classe presente nell’immaginario collettivo…quella con la gonna al ginocchio, gli occhiali grandi, il sorriso perenne sul viso e la mela sulla cattedra; bensì la realtà della maestra in tuta, seduta per terra, con i pantaloni sporchi, che non segue le regole canoniche (per inesperienza? Perché il ruolo le sta stretto? Mah, non lo sa neanche lei) che vuole stare fuori dalle discussioni e dai battibecchi e che, per la prima volta, ha la responsabilità di seguire due bambini.

Sì, stiamo parlando di una maestra di sostengo alla scuola dell’infanzia: 27 piccole personcine di 4 e 5 anni, di cui due che necessitano di un’attenzione speciale.

La maestra lavora con il cuore, si chiede il perché delle cose che fa, come potrebbe farle meglio, pensa di trovare gli strumenti che le servono negli studi che ha fatto e che continua a fare, di accompagnare la logica alla pancia…a volte ottiene qualche successo, ma molte (davvero tante) esce dalla scuola con un peso sullo stomaco.

A cosa serve il suo lavoro? Lo farà bene e in modo adeguato? Sono domande che la attanagliano.

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IL GIOCO TRA SIMBOLO E REALTÀ

Il gioco è libero: ovvero, si può giocare solo se c’è libertà di scegliere di poter giocare; è volontario e spontaneo. Più che di una serie di azioni, si tratta di un atteggiamento e questo, unito alla sfuggevolezza del gioco stesso in quanto totalmente libero e mai imposto, rende difficile distinguerlo dal non gioco; Bateson, in proposito, specifica che per individuare un gioco si parla di una cornice per l’azione: i giocatori si scambiano un segnale che porta un messaggio “questo è un gioco”.

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GIOCO SIMBOLICO E MONDO INTERIORE

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“Il gioco è indubbiamente la strada maestra per arrivare al mondo interiore del bambino, al suo mondo conscio e inconscio (…) e dai giochi che un bambino fa possiamo farci un’idea di come vede e interpreta il mondo: come vorrebbe che fosse, cosa gli interessa, quali problemi lo affliggono

(Bettelheim)

Nel gioco il bambino impara ad esprimere ciò che prova, ma in questo modo impara anche a riconoscere e controllare (elaborare) le emozioni e i vissuti, a esercitare il proprio corpo e la propria mente, ad acquisire padronanza del mondo interno e del mondo esterno; il gioco è quindi una fonte di equilibrio e regolazione emotiva, ma anche un potenziale veicolo di conoscenza, comprensione e controllo della realtà, un modo per entrare in contatto con il mondo esterno e misurarsi, fare i conti con esso. Continua a leggere

I BAMBINI ESPLORATORI DEL MONDO

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Se osserviamo i nostri bambini piccoli, alle prime prese con l’esplorazione del mondo, possiamo notare che tutto li incuriosisce: guardano, osservano, tastano e, persino, “assaggiano” tutto (cosa che può far piacere alle mamme e ai papà se si tratta di pappa, oppure può far preoccupare se si tratta di ciò che il piccolo trova a terra!)

In pratica, il bambino esplora con tutto il suo corpo. Continua a leggere