OLD SNAKE

di Veronica Zaga

Capitolo 3

ggggggg

Cinque in punto.

Gustave non sbaglia mai.
Credo che Stevenson alla sera lo carichi come una sveglia. Dopo averlo accarezzato su quella cresta mozza che si ritrova, lo mette nel pollaio e gli dice:
– Domani mattina sempre puntuale, eh.

E io grazie al gallo non faccio mai tardi.
Non potrei permettermelo, dato che sono il proprietario della locanda.

Adesso mi alzo dal letto, lo giuro, mi tiro su nonostante il mio sedere pesante.

 

Ho sessant’anni suonati.
Non mi guardo allo specchio perché ormai non lo reputo necessario.
Altrimenti vedrei un vecchio più largo che alto, con un’aureola di capelli ingrigiti sul capo e la pelle secca e rugosa.

 

Su di me il tempo si è divertito ad incidere cicatrici e deformità.
Dopotutto, sono un lottatore.

 

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MUSEO: VISITE LUNGHE E NOIOSE O INTERATTIVE E DIVERTENTI?

Dott.ssa Anna Surace

Il laboratorio, prima di entrare nelle scuole, è stato ospitato da diversi enti a partire dal Sessantotto. Il movimento di massa di contestazione verso una trasformazione radicale della società ha influito anche sul mondo dell’educazione, contestando molte istituzioni. Si voleva un tipo di partecipazione alla cultura democratica e condivisa e tra i primi a provare a cambiare è stata l’istituzione museale. Per farlo il museo ha dovuto rinnovare la propria immagine per poter ripristinare consenso e attrattiva nel pubblico, esponendo nuove collezioni e proposte rivolte al pubblico non più ancorate alle antiche e tradizionali lezioni frontali. Il museo si è, così, affiancato alla scuola, stabilendo un forte nesso scuola – museo e accanto alla classica visita al museo si sono sviluppate nuove modalità di azione pedagogica nel museo stesso, quali progetti che avevano come scopo quello di far vivere al pubblico un’esperienza esplorativa ed estetica avvicinandolo alle esposizioni.

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