THE HARD WAY TO UNDERSTAND EACH OTHER

L’Associazione Libera-mente no profit è stata invitata dai Visionari del Teatro Faraggiana di Novara ad assistere allo spettacolo The hard way to understand each other, delicatissimo ed intenso spettacolo.

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Foto di Chiara Pugliese

Progetto e regia Adalgisa Vavassori

con Daniele Cavone Felicioni, Gabriele Ciavarra, Clelia Cicero, Julio Dante Greco, Adele Raes

Composizioni sonore Gianluca Agostini

Scenografie Hillary Piras

Costumi Francesca Ariano

Disegno luci Giuliano Bottacin

Organizzazione Carolina Pedrizzetti

con il sostegno di Sementerie Artistiche, Manifattura K, Centro Culturale Rosetum e AIA TAUMASTICA compagnia teatrale

Produzione Teatro Presente  www.teatropresente.it       compagnia@teatropresente.it

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LE INTERVISTE DI LIBERA-MENTE: VERA Q.

Poto, taglio, recido…
Sono esattamente come scrivo.
Amo la ritmica delle parole.
Il termine “strano” mi accompagna da sempre.
…nessuno mi regala oggetti taglienti o appuntiti…
… una bomba a mano che rigiravo nel palmo…

Libera-mente ha letto per voi Life di Vera Q.

Ora incontra la scrittrice per un’intervista che possa svelare a noi lettori qualcosa in più sulla persona che si cela dietro allo pseudonimo Vera Q (a cui è meglio non dire mai “ho bisogno di pace”).

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LIFE

Libera – mente ha letto per voi Life di Vera Q

(https://pensieridatergo.wordpress.com/category/vera-q/)

Life. Continua a leggere

OLD SNAKE

di Veronica Zaga

Capitolo 4

Regola n° 1: tutti i membri del B-team devono rimanere fedeli al B-team.

– Sarà la trentesima volta che me lo rinfacci, papà. – Dice Caesar a Carter, con la sua voce nasale.
– Non sarà mai abbastanza, figlio. Hai commesso un errore che annienterà il tuo futuro.
– (Ma che futuro?) … E poi decido io della mia vita.
– Non fin quando ti sfamo e non ti sarai guadagnato il diritto di un cavallo tutto tuo. Continua a leggere

OLD SNAKE

di Veronica Zaga

Capitolo 3

ggggggg

Cinque in punto.

Gustave non sbaglia mai.
Credo che Stevenson alla sera lo carichi come una sveglia. Dopo averlo accarezzato su quella cresta mozza che si ritrova, lo mette nel pollaio e gli dice:
– Domani mattina sempre puntuale, eh.

E io grazie al gallo non faccio mai tardi.
Non potrei permettermelo, dato che sono il proprietario della locanda.

Adesso mi alzo dal letto, lo giuro, mi tiro su nonostante il mio sedere pesante.

 

Ho sessant’anni suonati.
Non mi guardo allo specchio perché ormai non lo reputo necessario.
Altrimenti vedrei un vecchio più largo che alto, con un’aureola di capelli ingrigiti sul capo e la pelle secca e rugosa.

 

Su di me il tempo si è divertito ad incidere cicatrici e deformità.
Dopotutto, sono un lottatore.

 

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ULTIMO PIANO

Veronica Zaga e Anna Surace di Libera-mente hanno letto l’ultimo romanzo di Francesco d’Isa (http://www.gizart.com/)

Romanzo stranissimo.

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