MUSEO: VISITE LUNGHE E NOIOSE O INTERATTIVE E DIVERTENTI?

Dott.ssa Anna Surace

Il laboratorio, prima di entrare nelle scuole, è stato ospitato da diversi enti a partire dal Sessantotto. Il movimento di massa di contestazione verso una trasformazione radicale della società ha influito anche sul mondo dell’educazione, contestando molte istituzioni. Si voleva un tipo di partecipazione alla cultura democratica e condivisa e tra i primi a provare a cambiare è stata l’istituzione museale. Per farlo il museo ha dovuto rinnovare la propria immagine per poter ripristinare consenso e attrattiva nel pubblico, esponendo nuove collezioni e proposte rivolte al pubblico non più ancorate alle antiche e tradizionali lezioni frontali. Il museo si è, così, affiancato alla scuola, stabilendo un forte nesso scuola – museo e accanto alla classica visita al museo si sono sviluppate nuove modalità di azione pedagogica nel museo stesso, quali progetti che avevano come scopo quello di far vivere al pubblico un’esperienza esplorativa ed estetica avvicinandolo alle esposizioni.

Continua a leggere

Annunci

IL PEDAGOGISTA CLINICO COME “PONTE” TRA LA SCUOLA DI MUSICA E LE FAMIGLIE

Dott.ssa Anna Surace

La mia tesi per il master in Pedagogia Clinica ha come tema la propedeutica musicale.

Propedeutica è un metodo didattico per avvicinare i bambini sotto i sei anni alla musica. Cosa c’è alla base di questo metodo?

Continua a leggere

L’IMPORTANZA DELL’OGGETTO NELLA DIDATTICA

dott.ssa Anna Surace

Comenio (1592-1670) fu tra i primi a porsi, nella sua Didactica Magna, il problema di quali strategie didattiche ed educative rispondano meglio alle esigenze del bambino e favoriscano lo sviluppo di capacità e di competenze. Egli giudica l’insegnamento trasmissivo e verbalistico completamente inutile, da lui stesso definito gusci senza gherigli e contro di esso si scaglia dichiarando che non vi è niente al mondo che un uomo dotato di senso e ragione non comprenda[1] e, perciò, l’insegnamento, per essere veramente utile, deve assumere come riferimento l’esperienza diretta (attraverso l’uso dei sensi) degli allievi con le cose. Continua a leggere

PULCE NON C’è

Mi è stato segnalato da una nostra lettrice un film che prontamente sono andata a cercare e che ho visionato con molto interesse. Il titolo è sicuramente singolare: “Pulce non c’è”.  Continua a leggere

Ciao!! ho un blog su #wordpress e mi piacerebbe ampliare questo progetto…intanto provo a farmi conoscere dal maggior numero di persone possibile e, per questo, ho creato la pagina su #Googleplus , ho un profilo su #instagram e ho creato una pagina di #facebook 🙂 spero che veniate a dare un’occhiata alle #pagina e/o al #sito https://annasurace90.wordpress.com/ e siete calorosamente invitati a darmi #suggerimenti su come#modificare e #migliorare il tutto! commentando qui su facebook o direttamente sul sito #grazie !!

cropped-dscn3187.jpg

NATALE E’ ALLE PORTE…E ANCHE LE ODIOSISSIME RECITE

vvvvvvvvvvvCosa ne pensate delle recite di Natale delle scuole?

In questi giorni di dicembre sono moltissimi i bambini e le maestre che stanno stravolgendo la programmazione per dare spazio alla preparazione di questi eventi.
Ascoltare a ripetizione la canzone da imparare, provare alcuni passi di balletti semplici, assegnare parti da recitare o da mimare, spostare tavoli per fare spazio alle prove, prepararli all’idea che dovranno ripetere il tutto davanti a un pubblico.

Certo, i bambini il più delle volte si divertono vivendo quest’esperienza come un gioco. Ma è sempre così? Continua a leggere

L’ADULTO EDUCATORE

Tra due settimane ricominceranno le lezioni per tutti i bambini e ragazzi. Per molti, l’inizio della scuola combacerà con il passaggio a un nuovo grado scolastico o all’ingresso a scuola, evento che porta grande eccitazione, ma anche molte preoccupazioni.

Per tutti, comunque, Settembre è il mese dello stacco: bisogna costruire una routine diversa da quella estiva, cambiare i propri orari, fare pace con gli obblighi e i doveri richiesti dalle istituzioni scolastiche e, da non sottovalutare, nella routine scolastica è prevista la convivenza con altre persone “estranee”.

Proprio questi estranei, compagni di classe e insegnanti, sono le persone con cui tutti gli studenti passano più tempo durante la giornata! La famiglia, volenti o nolenti, viene in secondo piano.

E proprio su questi adulti “extra familiari” vorrei fare una riflessione: questi sono gli adulti autorevoli e/o (purtroppo) autoritari che per metà della giornata hanno sotto la loro diretta responsabilità i ragazzi. Hanno un potere immenso, in bene e in male.

LEGGI QUESTO E ALTRI ARTICOLI SU QUESTO BLOG

Continua a leggere