IL SENSO DI COLPA

Libera-mente no profit è stata gentilmente invitata dai Visionari del Teatro Faraggiana di Novara ad assistere allo spettacolo Il senso di colpa, spettacolo duro ed intenso, difficile da dimenticare. 

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Scritto da Federica Colucci

Regia di Bruno Governale

Compagnia Gli psicodrammatici

Con Federica Colucci, Vanina Marini, Agnese Lorenzini, Domiziana Loiacono, Elisa Panfili

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THE HARD WAY TO UNDERSTAND EACH OTHER

L’Associazione Libera-mente no profit è stata invitata dai Visionari del Teatro Faraggiana di Novara ad assistere allo spettacolo The hard way to understand each other, delicatissimo ed intenso spettacolo.

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Foto di Chiara Pugliese

Progetto e regia Adalgisa Vavassori

con Daniele Cavone Felicioni, Gabriele Ciavarra, Clelia Cicero, Julio Dante Greco, Adele Raes

Composizioni sonore Gianluca Agostini

Scenografie Hillary Piras

Costumi Francesca Ariano

Disegno luci Giuliano Bottacin

Organizzazione Carolina Pedrizzetti

con il sostegno di Sementerie Artistiche, Manifattura K, Centro Culturale Rosetum e AIA TAUMASTICA compagnia teatrale

Produzione Teatro Presente  www.teatropresente.it       compagnia@teatropresente.it

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Le ragazze di via Savoia, 31

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La rassegna convergenze visionarie continua con il suo secondo appuntamento avvenuto venerdì primo settembre a Casa Bossi. Continua a leggere

“Sempre Domenica” della compagnia CONTROCANTO COLLETTIVO

 

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Foto di Chiara Pugliese

Venerdì 25 agosto Libera-mente ha potuto assistere al debutto della rassegna CONvergenze Visionarie, la prima rassegna gestita interamente da ragazzi under 30, grazie all’iniziativa “L’Italia dei Visionari”.

Il primo incontro, tenuto presso Casa Bossi, ha visto come protagonisti i ragazzi della compagnia Controcanto Collettivo  e lo spettacolo “Sempre Domenica”. Continua a leggere

I GIOVANI ALL’OPERA. INVITO ALL’ASCOLTO

Cecilia Conte

Prendiamo un qualunque teatro di provincia, un cartellone ricco, qualche titolo operistico un po’ ricercato, la restante programmazione invece nota ai più.
Prendiamo poi uno studente o ex-studente modello, una mente giovane, aperta ed interessata.
Le probabilità che i due soggetti si incontrino saranno infinitamente basse; i dati parlano chiaro: i giovani all’Opera sono sempre meno.

Quale sarà dunque il futuro del teatro, quali saranno le probabilità che immensi capolavori del passato possano continuare ad essere rappresentati in futuro? Che ne sarà di Puccini, Bizet, Mozart, Rossini, Wagner, Mascagni, per citarne solo alcuni tra i più noti, quando verranno a mancare anche quelle poche attenzioni che ancora vengono loro tributate?
Come fare perché un neofita possa imparare a conoscere ed apprezzare l’immenso mondo che il panorama operistico schiude agli occhi, anzi, alle orecchie dell’ascoltatore? Continua a leggere